...ma c'è anche "Ubuntu"

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Etabeta
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Re: ...ma c'è anche "Ubuntu"

Messaggio#11 » 27/05/2015, 10:29

:) Canonical e la fondazione Ubuntu

Se Ubuntu è un'organizzazione guidata da una comunità, sono diverse le organizzazioni che ricoprono un ruolo fondamentale nella struttura e nella gestione del progetto stesso. In primo luogo si devono citare la società Canonical Ltd., un'azienda commerciale che abbiamo già menzionato nel corso della presentazione della storia di Ubuntu, di cui parleremo più avanti.

Canonical Ltd.

Abbiamo già detto che Canonical è la società fondata da Shuttleworth con l'obiettivo principale di sviluppare e supportare la distribuzione di Ubuntu. Molti degli sviluppatori principali di Ubuntu, anche se non sono più la maggioranza, lavorano a tempo pieno oppure con contratti part-time alle dipendenze di Canonical Ltd. Ciò consente a Ubuntu di realizzare l'impegno di supporto che il progetto richiede. Ubuntu è in grado di affermare che circa ogni sei mesi verrà rilasciata una nuova versione, in una forma ancora da definire, ma di certo più performante, supportata, stabile e fruibile anche al meno preparato degli utenti finali, in fondo questo è ciò per cui lavorano i dipendenti di Canonical allorchè si apprestano a rilasciare nuove versioni di Ubuntu. Per contro dal momento che trattasi di una organizzazione su base volontaria, Debian, ha sempre sofferto l'impossibilità di stabilire e rispettare scadenze precise; infatti i volontari (non retribuiti) possono sempre avere altri impegni e scadenze legate alle rispettive attività secolari per le quali percepiscono regolare stipendio, le quali hanno senza dubbio la precedenza. Così la presenza di un gruppu di sviluppatori stipendiati in forza a Canonical permette a quest'ultima di definire un preciso supporto, indicando scadenze certe, rispettando perciò gli impegni presi con l'utente finale.

In questo modo Canonical garantisce che vengano onorati gli impegni fondamentali del progetto Ubuntu. Ovviamente, Canonical non si accolla tutto il lavoro relativo a Ubuntu e non sarebbe neppure in grado di sopperirvi. Canonical rilascia in media una distribuzione ogni sei mesi, eccezion fatta per alcune distro che hanno avuto vita più lunga, ma tutte le distribuzioni risultano ogni volta migliori e più facilmente utilizzabili solo grazie al contributo della comunità di utenti. La maggior parte delle funzionalità e dei nuovi componenti software, quasi tutte le traduzioni, la documentazione e altro ancora vengono realizzati al di fuori di Canonical. Nel contempo, Canonical garantisce che le scadenze vengano rispettate e che il lavoro fondamentale di sviluppo venga portato a termine, a prescindere da quanto possa risultare interessante per la comunità stessa. Questo fa sì che ogni nuova distribuzione Ubuntu non sia mai e mai sarà frutto di arbitrarie interpretazioni da parte di chiunque voglia pubblicare e distribuire qualcosa che non sia in pefetta linea con i precetti e le direttive così come voluto da Canonical.

La società Canonical ebbe i suoi natali nell'Isola di Man, una piccola nazione tra Galles e Irlanda, luogo di riferimento per attività commerciali e di carattere internazionale. Dato che il personale di Canonical è sparso in tutto il mondo e non sia necessario avere un ufficio tradizionale, l'Isola di Man è risultata essere il luogo ideale per un'attività di questo genere.

Servizi e supporto di Canonical Ltd.

Anche se può risultare sorprendente, meno della metà dei dipendenti di Canonical si occua del progetto Ubuntu, mentre il resto degli impiegati rientra in una delle categorie che seguono: sviluppo delle attività commerciali, supporto e amministrazione, sviluppo dei progetti Balaazar e Launchpad.

Le persone coinvolte nello sviluppo delle attività commerciali contribuiscono a definire le strategie e i programmi di certificazione di altre aziende in qualche modo collegate al progetto Ubuntu. Nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni a cui la comunità è poco interessata. Un esempio di sviluppo di questo genere riguarda il processo che consente a determinate aziende di garantire che il proprio software (di solito proprietario) venga realizzato e certificato per lavorare con Ubuntu; per esempio, Canonical ha collaborato con IBM per garantire che il suo noto database DB2 venisse eseguito in Ubuntu e, una volta raggiunto tale risultato, ha fatto in modo che Ubuntu a sua volta venisse certificato come piattaforma per lavorare con DB2. Analogamente, ha collaborato con HP per garantire che Ubuntu venisse installato in fase di produzione sui portatitli venduti in Europa e che questi venissero proposti come soluzione di vendita all'utente finale. in realtà oggi questo tipo di collaborazione si è estesa anche ad altre case produttrici di PC oltre i confini della CE. Un terzo esempio riguarda poi la realizzazione di stampati che trattano temi e guide Ubuntu, la cui edizione originale pubblicata dalla casa editrice, nascono da una stretta collaborazione con Canonical.

Canonical gioca anche un ruolo fondamentale nel progetto Ubuntu rispetto a tre diversi aspetti del lavoro. In primo luogo, come detto, supporta lo sviluppo dello stesso progetto Ubuntu; ad esempio, gli amministratori di sistema di Canonical gestiscono i server che supportano lo sviluppo e la distribuzione di Ubuntu. Canonical contribuisce inoltre a sostenere direttamente gli utenti di Ubuntu, occupandosi di garantire a costoro un supporto telefonico o di posta elettronica, in più ha organizzato un sistema di assistenza rivolta a organizzazioni e aziende. Questo supporto va oltre quello gratuito fornito dalla comunità; il supporto "commerciale" richiede un esiguo pagamento di una quota di sottoscrizione e fa parte di un contratto di assistenza a lungo termine oppure di un sistema finalizzato ad interventi particolari che quindi vanno retribuiti secondo il grado degli stessi. Il supporto commerciale offerto da Canonical consente alle aziende di valutare la soluzione Ubuntu come valida alternativa GNU/Linux che garantisce contratti di assistenza simili a quelli proposti da altre distribuzioni GNU/Linux presenti sul mercato.

Infine, Ubuntu appoggia il lavoro di altre organizzazioni di assistenza. L'impegno di Canonical non vuole definire una sorta di monopolio per ciò che riguarda il supporto di Ubuntu; la società infatti è orgogliosa di proporre nelle pagine web di Ubuntu un elenco di centinaia di organizzazioni diverse che offrono supporto al progetto stesso. Canonical in questo caso offre un supporto di secondo livello a tali organizzazioni. Visto che Canonical ha alle sue dipendenze molti degli sviluppatori del progetto Ubuntu, l'azienda è in grado di realizzare gli interventi più adatti che di volta in volta riguardano i problemi più significativi che vengono segnalati dalle organizzazioni di supporto. Grazie a questa concentrazione di competenze, Canonical è in grado di garantire a queste organizzazioni il tipo di risposta, o di supporto secondario, più efficace.

Bazaar e Launchpad

Oltre a sviluppare e supportare il progetto Ubuntu, la società Canonical si occupa dello sviluppo di Bazaar, uno strumento di controllo della versione distribuita, e del progetto Launchpad. Bazaar è uno strumento che consente di sviluppare software molto utilizzato in Ubuntu e che svolge un ruolo fondamentale nei processi tecnici che definiscono il progetto stesso. Il software presenta funzionalità simili ad altri sistemi di confronto della versione, ad esempio CVS, Subversion o BitKeeper, ma si rivela utile anche in altri progetti. E' importante sottolineare inoltre che Bazaar costituisce l'ossatura su cui viene costruito Launchpad.

Più di metà degli impiegati tecnici di Canonical lavora nell'ambito del progetto Launchpad, un'ambiziosa applicazione di superstruttura basata sul Web composta da una serie di strumenti integrati fra loro. Questo software occupa una posizione centrale nello sviluppo di Ubuntu ma viene utilizzato anche per lo sviluppo di altre distribuzioni, in particolare quelle basate a loro volta su Ubuntu. Il progetto di Launchpad è costituito dai componenti che a grandi linee indichiamo di seguito:

- Rosetta

Sistema web che consente di tradurre facilmente qualsiasi elemento di software libero dall'inglese in quasi la totalità delle lingue esistenti, compresi pure alcuni dialetti. Il nome deriva dalla stele di Rosetta, che ha permesso agli esperti di lingue di codificare i geroglifici degli antichi Egizi.

- Malone

Sistema di rilevamento dei bug utilizzato da Ubuntu per gestire la presenza di bug appunto. Questo software si occupa di rilevare i bug di versioni differenti di Ubuntu e consente alla comunità Ubuntu di studiare lo stato dei bug in altre posizioni, tra cui altre distribuzioni e prodotti a monte. Il nome di questo software fa riferimento al titolo del film musicale Bugsy, ambientato nel mondo dei gangster.

- Blueprint

Software per la scrittura e le verifiche delle specifiche, adottato da Ubuntu e da altri progetti derivati per la gestione degli obiettivi da raggiungere e dello stato di avanzamento dei progetti; semplifica il controllo delle procedure relative alle diverse versioni del progetto.

- Answers

Componente di supporto a Launchpad che consente agli utenti di effettuare richieste a loro volta soddisfatte dalla comunità Ubuntu tramite risposte documentate e messe in relazione alle funzionalità di Launchpad.

- Soyuz

Componente di gestione della distribuzione del progetto Launchpad che si occupa di controllare i processi in base ai quali i pacchetti Ubuntu vengono confezionati, verificati e trasferiti tra i diversi componenti della distribuzione. Il nome qui fa riferimento al tipo di razzo russo che ha consentito a Mark Shuttleworth di viaggiare nello spazio. La parola russa soyuz significa "unione".

L'importanza di Launchpad nel progetto Ubuntu è decisamente fondamentale. Oltre a gestire bug, traduzioni e distribuzioni, Launchpad gestisce anche l'autenticazione di un sito web e codifica l'appartenenza di un gruppo di lavoro al progetto Ubuntu. Costituisce il luogo in cui Ubuntu viene tracciato e registrato. Una sorta di codice a barre che identifica un particolare prodotto fornendo sullo stesso informazioni su date, luoghi di provenienza e caratteristiche salienti utili al distributore, ma anche garanzia di genuinità per il consumatore finale. Qualsiasi membro della comunità Ubuntu e chiunque contribuisca al progetto deve identificare se stesso creando un account in Launchpad*.

* Per maggiori informazioni su Launchpad è sufficiente collegarsi all'indirizzohttp://www.launchpad.net/

La Fondazione Ubuntu


Oltre che da Canonical e dalla comunità Ubuntu, il progetto è supportato infine dalla Fondazione Ubuntu, istituita da Shuttleworth con un investimento iniziale di 10 milioni di dollari. La Fondazione ha sede sull'Isola di Man, analogamente a Canonical e la sua organizzazione è stabilita dalla Community Council di Ubuntu.

A differenza di Canonical, la Fondazione non occupa quotidianamente un ruolo attivo nello sviluppo di Ubuntu. Al momento, la Fondazione costituisce poco più di un fondo monetario la cui presenza consente di sovvenzionare e garantire il futuro di Ubuntu. Dato che Canonical è un'azienda relativamente giovane, molte società e finanziatori trovano difficile credere che sarà in grado di fornire il sostegno necessario per il progetto Ubuntu a medio termine, per esempio da tre a cinque anni, come afferma di voler fare. La Fondazione Ubuntu esiste proprio per dissipare questo genere di timori.

Nell'eventualità in cui qualcosa non dovesse andare per il giusto verso e Shuttleworth oppure Canonical non fossero più in grado di sostenere lo sviluppo di Ubuntu e la gestione della sua distribuzione, la Fondazione Ubuntu ha i mezzi che garantiscono il futuro delle attività principali di Canonical. Grazie all'esistenza della Fondazione, Ubuntu è in grado di assicurare il mantenimento degli impegni e di onorare le promesse a lungo termine.

L'unica attività nella quale la Fondazione può e deve essere impegnata riguarda le donazioni relative al progetto che sono sempre e comunque libere e volontarie, così come nel caso delle donazioni che vanno a favore dei tanti collaboratori sparsi in ogni angolo del pianeta, i quali, come nel caso dello staff di PcSoftwareForum, mettono gratuitamente a disposizione di chiunque, distribuzioni e materiale che a questo punto potremmo definire d.o.c., sempre nello spirito che poi si rifà solo ed unicamente alle direttive di Canonical Ltd.. Queste donazioni e solo queste, (quelle a favore della Fondazione Ubuntu), vengono successivamente impiegate per conto di Ubuntu in base alle esigenze dei gruppi di sviluppo e del settore tecnico. Nella maggior parte dei casi questi fondi vengono utilizzati come "ricompensa" assegnata ai membri della comunità che hanno raggiunto risultati significativi nell'ambito del progetto Ubuntu, oltre che per sostenere le spese vive di questo progetto così importante. Insomma...."onore al merito e non al privilegio".

Bene, siamo quasi giunti al termine di questa "breve" storia di Ubuntu, per cui in dirittura d'arrivo vi rimando ad una conclusione degna, (spero), di tanta informazione che personalmente tanto mi avvince ed entusiasma perchè non è solo conoscenza fine a se stessa, ma consapevolezza di avere tra le mani qualcosa di veramente prezioso che magari non mi cambierà la vita, ma di certo la renderà migliore.

A presto amici. ;)

Etabeta, 10 novembre '12
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Re: ...ma c'è anche "Ubuntu"

Messaggio#12 » 27/05/2015, 10:31

:) Progetti secondari, derivati ed evoluzioni di Ubuntu

Una "breve" storia di Ubuntu non si può dire completa se non presenta un elenco sintetico dei progetti secondari e derivati da Ubuntu stesso. Anche se a sua volta Ubuntu deriva da Debian, il progetto si è sviluppato fino ad oggi producendo una serie di progetti derivati di particolare importanza.

Fra questi ricordiamo principalmente Kubuntu, una versione di Ubuntu che utilizza KDE anzichè GNOME come ambiente desktop predefinito. Va quì sottolineato che la relazione tra Kubuntu e Ubuntu è diversa dalla relazione che esiuste tra Ubuntu e Debian. Da un punto di vista tecnico, Kubuntu è definito completamente all'interno della distribuzione Ubuntu e anche da un punto di vista organizzativo il gruppo Kubuntu lavora all'interno del progetto Ubuntu.

Un'organizzazione analoga è quella del progetto Edubuntu, il cui scopo è quello di favorire lo sviluppo di Ubuntu in modo che una determinata configurazione della distribuzione possa essere facilmente ed efficacemente utilizzata all'interno delle scuole, un pò come accade per Schoolubuntu, altra derivata da Ubuntu, messa a punto dallo staff di PcSoftwareForum. Questi progetti concentrano l'attenzione su un duplice obiettivo, che riguarda da un lato il software legato al mondo dell'istruzione e in particolare delle scuole di ogni ordine e grado, e dall'altro l'utilizzo di configurazioni di avvio LTSP (Linux Terminal Server Project), che consentono di configurare i PC degli studenti in modo che utilizzino un server centrale e molti terminali che si connettono ad esso e lanciano applicazioni memorizzate su quest'ultimo. Questo accorgimento tecnico, relativamente semplice da realizzare, si traduce in una riduzione consistente dei costi richiesti alla struttura scolastica.

C'è poi il progetto Xubuntu, il quale si basa sul sistema di gestione delle finestre denominato Xfce, in grado di utilizzare computer più lenti o con meno memoria; si rivolge anche a coloro che desiderano avere a disposizione una scrivania più agile e una serie limitata di funzionalità accessorie. Anche se venne avviato come progetto non ufficiale, Xubuntu ha acquisito una cetta notorietà ed ora è componente ufficiale della distribuzione principale.

Se Kubuntu, Edubuntu e Xubuntu lavorano a stretto contatto nell'ambito del progetto Ubuntu e sono finanziati parzialmente da Canonical Ltd., esistono altri progetti derivati che hanno iniziato ad assumere una certa importanza ma non rientrano nel medesimo modello. Il primo progetto "esterno" derivato è stato Guadalinex, una distribuzione creata e gestita dal governo dell'Andalusia, in Spagna; rimane ad ogni modo spazio di lavoro su un host di altri sistemi all'interno e all'esterno del progetto originale.

E' proprio grazie a questi progetti derivati che gli sforzi e gli obiettivi del progetto Ubuntu trovano un terreno comune e vengono definiti compiutamente. E' solo l'impegno dei movimenti per il software libero e open source che rende accessibile il codice sorgente di Ubuntu e consente di realizzare il progetto in quanto tale. Similmente, è solo grazie all'impegno costante di Ubuntu che gli ideali di base vengono trasferiti da Ubuntu ai progetti che da esso derivano. Come progetto derivato da altro e definito in base a una serie di distribuzioni che aderiscono a un determinato ecosistema, Ubuntu non considera una critica il fatto di essere additato come progetto derivato; ritiene anzi che questa forma di derivazione rappresenti uno degli elementi principali che ne valorizzano l'esistenza stessa.

Oltre ad Ubuntu, il lavoro di Canonical Ltd. si basa in gran parte su software quali Launchpad e Bazaar, prodotti che vengono realizzati proprio per facilitare questo processo di derivazione. Se realizzato in modo corretto, questo processo definisce un ecosistema di sviluppo nel quale qualsiasi componente riescie a trarre vantaggi, a prescindere che si tratti di software derivato, dello stesso Ubuntu o di ciò che si trova a monte di Ubuntu. E' solo grazie a questo processo di derivazione che i singoli componenti riescono a realizzare ciò che vogliono.

La derivazione del software, se eseguita in modo corretto , consente a diversi gruppi di differenziare il proprio lavoro, se necessario, e di collaborare all'unisono quando è possibile. Il risultato finale si traduce in una quantità maggiore di lavoro svolto, in una maggiore soddisfazione degli utenti nonchè in maggiore collaborazione fra le parti. E' solo attraverso questa estesa collaborazione che si possono raggiungere gli obiettivi filosofici e tecnici di Ubuntu, ed è sempre grazie a questa collaborazione, interna o esterna al progetto stesso, che sarà possibile riscontrare la stessa crescita considerevole di Ubuntu avuta nei suoi primi anni di vita come anche nei prossimi decenni che lo vedranno protagonista.

Riepilogo

Questa "breve" storia ha lo scopo di far conoscere il fenomeno ormai noto con il nome di Ubuntu. Ci siamo dedicati dapprima alla storia del software libero e open source, per passare successivamente alla storia di Ubuntu. Sono stati presentati i prodotti di Ubuntu, la sua filosofia, gli obiettivi di lavoro e la sua relazione con Canonical Ltd. e con la Fondazione Ubuntu. In conclusione abbiamo trattato dei diversi progetti secondari legati a Ubuntu, dei suoi progetti derivati e dell'evoluzione futura del progetto stesso.

Vi era e ci sarebbe ancora molto da dire su questo argomento ma credo che quanto riportato sia sufficiente ad avere un quadro abbastanza completo rispetto all'argomento medesimo. Perciò ci proponiamo in futuro di presentare altre "storie degli OS", sempre che questo risulti gradito all'utenza. ;)



SI RINGRAZIA PRINCIPALMENTE APOGEO S.R.L.

Etabeta, 2 dicembre '12
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