Ubuntu su SSD
Recentemente ho acquistato un SSD per velocizzare il mio computer, ho notato che in internet è pieno di guide per l'ottimizzazione di SSD con sistemi GNU/Linux, ma sono tutte incomplete o dicono cose inutili, quindi in questo articolo cercherò di fornire una guida completa a chiunque voglia installare un sistema GNU/Linux su SSD.
Per prima cosa installiamo normalmente il sistema, usando il filesystem ext4.
ext4 purtroppo ha il journaling attivo di default, e causa un numero elevato di scritture inutili sul disco, accorciandone la vita, per disabilitarlo, da live diamo questo comando:
Citato:
"sudo tune2fs -O ^has_journal /dev/sda1,,
Modificare sda1 con la posizione del vostro disco.
Per verificare che il journaling sia stato disattivato diamo da terminale:
Citato:
"sudo dumpe2fs -h /dev/sda1 | grep features,,
Nell'output che genererà non dovrà essere presente la voce "har_journal"
Ora che abbiamo disattivato il journaling cominciamo con le ottimizzazioni vere e proprie per l'SSD:
Modifica fstab:
Per prima cosa dobbiamo apportare qualche modifica al file fstab, che è quello che gestisce il mount di tutti i dischi all'avvio (home, swap, ecc), diamo da terminale:
Citato:
"sudo gedit /etc/fstab,,
Nella riga della partizione dove è installato il sistema operativo aggiungiamo l'opzione "noatime", che evita di riscrivere i file ad ogni accesso, e l'opzione "discard" che serve ad abilitare il TRIM.
Dobbiamo anche aggiungere in questo file, un'opzione che ci permetterà di avere la cartella dei file temporanei e quella dei log permanentemente nella ram, in questo modo faremo meno scritture possibili al disco e ne allungheremo la vita.
Ecco un esempio di come dovrebbe essere il nostro fstab:
Citato:
"# /etc/fstab: static file system information.
#
# Use 'blkid' to print the universally unique identifier for a
# device; this may be used with UUID= as a more robust way to name devices
# that works even if disks are added and removed. See fstab(5).
#
# <file system=""> <mount point=""> <type> <options> <dump> <pass>
proc /proc proc nodev,noexec,nosuid 0 0
# / was on /dev/sda1 during installation
UUID=daa29ec1-bff7-4339-8b66-2c17d2b75402 / ext4 noatime,discard,errors=remount-ro 0 1
# /home was on /dev/sdb1 during installation
UUID=e09eddfd-3adb-402b-a8e8-154594ef53d2 /home ext4 defaults 0 2
# swap was on /dev/sdb2 during installation
UUID=3b52abf5-0811-4df8-ac8b-aa0e71c58e98 none swap sw 0 0
# temp e log su RAM
tmpfs /tmp tmpfs defaults,noatime 0 0
tmpfs /var/tmp tmpfs defaults,noatime 0 0
tmpfs /var/log tmpfs defaults,noatime 0 0,,
Dopo aver fatto queste modifiche salvare e chiudere il file.
Cache del browser sulla ram:
Spostare la Cache del browser nella RAM evita le molte scritture su disco che la normale navigazione comporterebbe, ovviamente per fare una modifica del genere dovrete avere anche sufficiente ram, io credo che chi ha un minimo di 4GB di RAM possa fare senza problemi questa modifica.
Per Firefox
Aprite Firefox sulla barra scrivete about:config
Accettate che farete attenzione e scrivete browser.cache nel filtro:
alla voce browser.cache.disk.enable cliccate due volte per metterla su false
alla voce browser.cache.memory.enable cliccate su true (dovrebbe andare in automatico con il passaggio precedente)
Ora click destro sullo spazio vuoto e fate Nuovo>Intero, come nome mettete browser.cache.memory.capacity e cliccate su OK. Nella nuova riga immettete lo spazio da assegnare alla cache in kilobyte (io ho messo 200000) oppure mettete -1 se volete lasciare a Firefox il compito di allocare dinamicamente lo spazio in base alla vostra RAM.
attivare "Non utilizzare la gestione automatica della cache" nelle preferenze di Firefox sotto la voce Avanzate>Rete e già che ci siamo limitare la cache a 0 MB e cliccare su "cancella adesso".
Per Chrome/Chromium [NON TESTATO]
Modificare il comando del lanciatore che usiamo per far partire Chromium in questo modo (aggiungere la parte in grassetto):
/usr/bin/chromium-browser %U --disk-cache-dir="/var/tmp"
Praticamente segnaliamo di usare, per la cache, la cartella che avevamo spostato nella RAM con la precedente modifica di fstab (punto 1). Basterà aprire Chromium con quel lanciatore perché la nostra navigazione finisca sulla RAM.
Crescia